
Diciamolo subito. Qui non si parla né di House of Cards né di qualche altra serie americana. Ma c'è una piccola novità in casa Rai. Si tratta de La Porta Rossa, serie tv ideata, tra gli altri, da Carlo Lucarelli. Al centro dell'intreccio narrativo Leonardo Cagliostro, commissario di polizia sui generis ucciso nel corso di un'azione che, invece di oltrepassare la Porta Rossa che conduce all'aldilà, rimane sulla terra per proteggere sua moglie, il magistrato Anna Mayer, in pericolo di vita. Nessuno lo può vedere tranne la giovane Vanessa, liceale orfana che convive con sua zia e le sue insicurezze. Il colpevole dell'agguato al commissario si nasconde tra i suoi colleghi e la ragazza aiuterà Cagliostro a capire di chi si tratta e a mettere in salvo sua moglie.
Una trama decisamente estranea al pubblico abituato a seguire le serialità in onda sui canali della generalista italiana. Un racconto altresì popolato da personaggi che odorano di relatà, nelle loro debolezze: fedifraghi, insicuri, soli. Una serie che non promuove valori e che mostra, per quanto possibile, i suoi protagonisti nudi e crudi. E quello del nudo è un ulteriore punto che, seppur non centrale, conferisce veridicità al racconto.
Ogni episodio aiuta Cagliostro, sua moglie e il telespettatore ad aggiungere un tassello in più nel puzzle della narrazione, portandoli a dubitare di tutto e tutti. La chiave giusta per attirare il pubblico e far sperare una lunga serialità de La Porta Rossa. Mossa vincente da parte di Rai 2, leader della prime time nella giornata di ieri, come non accade spesso al canale guidato da Ilaria Dallatana.
A pensarci, fa sorridere che sia la storia surreale di un fantasma a raccontare la realtà in maniera decisamente più fedele rispetto alla maggior parte delle fiction italiane.
Una trama decisamente estranea al pubblico abituato a seguire le serialità in onda sui canali della generalista italiana. Un racconto altresì popolato da personaggi che odorano di relatà, nelle loro debolezze: fedifraghi, insicuri, soli. Una serie che non promuove valori e che mostra, per quanto possibile, i suoi protagonisti nudi e crudi. E quello del nudo è un ulteriore punto che, seppur non centrale, conferisce veridicità al racconto.
Ogni episodio aiuta Cagliostro, sua moglie e il telespettatore ad aggiungere un tassello in più nel puzzle della narrazione, portandoli a dubitare di tutto e tutti. La chiave giusta per attirare il pubblico e far sperare una lunga serialità de La Porta Rossa. Mossa vincente da parte di Rai 2, leader della prime time nella giornata di ieri, come non accade spesso al canale guidato da Ilaria Dallatana.
A pensarci, fa sorridere che sia la storia surreale di un fantasma a raccontare la realtà in maniera decisamente più fedele rispetto alla maggior parte delle fiction italiane.
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