Standing Ovation - Ecco perchè il nuovo talent della Clerici fa servizio pubblico


Essere cattivi gratuitamente non è mai giusto ma ci sono volte che proprio non se ne può fare a meno. Basteranno poche righe per esprimere un giudizio sul nuovo talent di Rai 1 del venerdì sera: Standing Ovation (anche per evitare il rischio di essere passibili di denuncia). Alla conduzione la buona forchetta di casa Rai, Antonella Clerici. 
L'idea del programma è diabolica: si tratta infatti di una sfida canora tra coppie composte da bambini e familiari. Zia e nipote, padre e figlia e così via. A giudicarli, il pubblico in studio che, per esprimere il proprio apprezzamento alle esibizioni, è chiamato ad alzarsi in piedi in una più o meno entusiastica standing ovation. Al giudizio del pubblico si aggiunge quello di una giuria di esperti. Direttamente da Amici di Maria De Filippi arrivano Loredana Bertè e Nek. Con loro Romina Power, ormai sempre più attiva sulla prima rete della tv italiana. 
Ora, a voler esprimere un giudizio positivo su cotanta produzione televisiva, si potrebbe dire che, in fin dei conti, Standing Ovation fa servizio pubblico. Ci aiuta infatti a scovare i responsabili delle illusioni e della prepotente ostentazione canora dei bambini italiani: i genitori. Tanto lavoro risparmiato alle forze dell'ordine che, fatto il grosso, sono caldamente invitate ad agire per fermare questo crimine efferato da troppo tempo impunito. Certo, anche Antonella Clerici meriterebbe quanto meno i domiciliari. Per chi lo avesse scordato, la Clerici è la prima responsabile della circolazione a piede libero de Il Volo. Non bastasse, i tre tenorini sono stati invitati come ospiti della prima puntata. Clerici recidiva.  
Unica nota positiva la presenza di Loredana Bertè che non si fa impietosire dalle piccole creature urlanti e dai loro parenti. L'unica standing ovation la merita lei che, in un programma in cui sono i bambini protagonisti, dietro i suoi occhiali scuri, dichiara: "Io alle favole non ci credo!". Immensa. 

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