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| da rai.tv |
Un passo avanti e due indietro. Lo scrisse Lenin nel 1904 che forse
già a quel tempo guardava Il Premio Regia Televisiva su Rai 1. Anche perchè
allora Daniele Piombi, ideatore degli Oscar televisivi nostrani, avrà avuto su
per giù una quarantina d'anni. Eh si, perchè la sensazione che si ha assistendo
sgomenti, e a tratti imbarazzati, alla premiazione dei "migliori programmi
televisivi dell'anno" è quella di un'occasione sprecata: uno spiacevole
attaccamento ad un vecchio e stanco modo di fare televisione che premia e si
autopremia. Una Rai che cerca a tutti i costi di innovarsi rimanendo sempre, o
quasi, ferma. Si prenda il garbato Fabrizio Frizzi. Senti la sua voce ed è
subito Miss Italia 1999. (Che poi a dire la verità lui un piacevolissimo
rilancio lo aveva trovato nel suo delizioso preserale I Soliti Ignoti,
da troppo tempo messo da parte a favore dei fastidiosi pacchi).
Frizzi, vittima del gobbo e di brillantissime trovate autoriali del tipo "un pregio e un difetto" e "l'intervista doppia", è un vigile al cui fischio si alternano brevi interviste insapore e discutibili premiazioni. Ballando con le Stelle? Striscia la Notizia? Le Iene? Ancora? E soprattutto, perchè? Programmi sempre uguali a se stessi, logorati dal tempo, che tra un paso doble e una "ficcante inchiesta" sono destinati ad autodistruggersi. Il countdown è già iniziato. E come dice Milly: VAI CONTATORE! Se poi The Voice of Italy, per altro orfano della Carrà, viene premiato al posto di X Factor siamo alle comiche. A tenere banco, più o meno volontariamente, ci pensano i Re Mida della TV generalista: Maria De Filippi e Carlo Conti. Prezzemolini nelle rispettive aziende di appartenenza, sono ancora una volta boa di uno show che altrimenti non rimarrebbe a galla. Forse insieme sul palco del prossimo Sanremo, gli stacanovisti della TV italiana lasciano a bocca asciutta i colleghi, presenti e non. Anche in terra straniera Maria dimostra che non ce n'è per nessuno.
Frizzi, vittima del gobbo e di brillantissime trovate autoriali del tipo "un pregio e un difetto" e "l'intervista doppia", è un vigile al cui fischio si alternano brevi interviste insapore e discutibili premiazioni. Ballando con le Stelle? Striscia la Notizia? Le Iene? Ancora? E soprattutto, perchè? Programmi sempre uguali a se stessi, logorati dal tempo, che tra un paso doble e una "ficcante inchiesta" sono destinati ad autodistruggersi. Il countdown è già iniziato. E come dice Milly: VAI CONTATORE! Se poi The Voice of Italy, per altro orfano della Carrà, viene premiato al posto di X Factor siamo alle comiche. A tenere banco, più o meno volontariamente, ci pensano i Re Mida della TV generalista: Maria De Filippi e Carlo Conti. Prezzemolini nelle rispettive aziende di appartenenza, sono ancora una volta boa di uno show che altrimenti non rimarrebbe a galla. Forse insieme sul palco del prossimo Sanremo, gli stacanovisti della TV italiana lasciano a bocca asciutta i colleghi, presenti e non. Anche in terra straniera Maria dimostra che non ce n'è per nessuno.
A CONTI fatti, Rai 1 si porta a casa 4
premi su 10 per i programmi TV, il miglior programma dell'anno, l'evento televisivo
dell'anno, la miglior fiction ed il premio giornalistico. Nella top 10 dei
programmi altri 3 sono targati Rai. Mediaset e Sky si devono accontentare
rispettivamente di 3 e 1 premio e potranno invece spartirsi la rivelazione
dell'anno, Frank Matano. Insomma, OSCARafone è bello a Mamma Rai. Ma
attenzione. I figli viziati non fanno tanti passi avanti.
CHI AVREBBE DOVUTO VINCERE SECONDO BOBINE
TV
Report (Rai 3)
Crozza nel Paese delle Meraviglie (La 7)
X
Factor (Sky 1)
Pechino
Express (Rai 2)
Gazebo (Rai 3)
Tale e Quale Show (Rai 1)
MasterChef (Sky 1)
Amici (Canale 5)
Bersaglio Mobile (La 7)
TV Talk (Rai 3)
(menzione speciale al #dopofestival2015 (rai.tv))
Personaggio Maschile: Costantino della Gherardesca
Personaggio Maschile: Costantino della Gherardesca
Personaggio
Femminile: Maria De Filippi
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